| Palazzo Marino |
![]() |
Palazzo Marino and
the church of San Fedele. Carlo Torre, Il Ritratto di Milano, 1674, Milano Civica Raccolta delle Stampe Bertarelli |
| A differenza delle altre dimore milanesi, Palazzo Marino è completamente isolato sui quattro lati, che danno su via Case Rotte, piazza della Scala, piazza San Fedele e via Marino. L'edificio, con facciate a intercolonni in cui si apre un portone fiancheggiato da colonne binate e sormontato da un grandioso balcone, si eleva a tre ordini: dorico l'inferiore, ionico il secondo, con lesene scanalate che scandiscono finestre-balcone alternate a finestre rettangolari dal timpano curvilineo spezzato, corinzio quello superiore, con erme sostenenti il ricco cornicione di coronamento e finestre, sempre rettangolari, a timpano triangolare. Quella su via Marino, a soli due ordini, doveva essere la fronte principale, poiché rivolta verso il centro della città, ma come già detto non fu portata a termine al tempo di Marino e fu completata solo nei decenni successivi alla sua morte insieme al cortile che da essa si scorge. Vero capolavoro del manierismo ed espressione piena dell'architettura alessiana è il cortile d'onore: di forma quadrata, con doppio loggiato a colonne tuscaniche binate in basso e a larghi pilastri scavati da nicchie e delimitati da erme al superiore, presenta in quest'ultimo una decorazione fantastica a cariatidi, mensole, vasi, greche ecc., che domina l'insieme con la sua esuberanza plastica. Una grande fascia a greche separa il piano inferiore dal superiore. Ricchissimo anche il cornicione, a festoni di fiori e di frutta, mascheroni e cartelle barocche. Dal cortile si accede al "salone delle feste", detto dell'Alessi, ritoccato nell'Ottocento e in gran parte distrutto durante l'ultima guerra, come si vedrà più avanti. Molte leggende e favole popolari nacquero intorno alle vicende del palazzo e della famiglia Marino, forse proprio perché il ricco faccendiere era odiato a causa della sua avidità di denaro e detestato dal popolo vessato dalle molteplici gabelle. | Esiste
persino un motto anonimo che dice: Congeries lapidum, multis constructa
rapinis, aut uret, aut ruet, aut alter raptor rapiet (la struttura di pietra,
costruita con molti ladrocinii, o brucerà, o rovinerà, o sarà rubata da un altro
ladro). Si diceva inoltre che egli avesse ucciso la sua prima moglie, una Cornaro, tanto
che da questa credenza era nata una filastrocca: |
|
Palazzo Marino: Cortile of Honour |
![]() |
![]()
|
| The Cortile of Honour of Palazzo Marino and details of the decorations (half of the 16th century) |
|